
Aggiornato a ottobre 2026 · Revisione legale: Isadora Rizzi, avvocata (OAB/PR 75.878)
La naturalizzazione è la via con cui lo straniero che vive in Brasile diventa brasiliano. È prevista dalla Costituzione federale (art. 12, II) e regolata dalla Legge sull’Immigrazione (Legge n. 13.445/2017) e dal Decreto n. 9.199/2017. In questa guida trovi ciò che serve per capire se puoi già presentare la domanda e come funziona.
Quali sono i tipi di naturalizzazione?
La Legge sull’Immigrazione prevede quattro tipologie, ciascuna con requisiti propri:
- Ordinaria: la più comune. Richiede, di regola, 4 anni di residenza in Brasile. Vedi la guida alla naturalizzazione ordinaria.
- Straordinaria: per chi risiede in Brasile da oltre 15 anni ininterrotti e non ha condanne penali.
- Speciale: per coniugi o conviventi di membri del servizio estero brasiliano e per chi ha lavorato presso una missione diplomatica o consolare del Brasile, nei termini di legge.
- Provvisoria: per bambini e adolescenti che hanno stabilito la residenza in Brasile prima dei 10 anni. Può diventare definitiva se richiesta entro 2 anni dalla maggiore età.
Quali sono i requisiti della naturalizzazione ordinaria?
- Capacità civile secondo la legge brasiliana.
- Residenza in Brasile, con permesso di soggiorno a tempo indeterminato, da almeno 4 anni.
- Capacità di comunicare in portoghese, tenuto conto delle condizioni del richiedente.
- Assenza di condanne penali, o riabilitazione nei termini di legge.
Il termine di 4 anni può essere ridotto a 1 anno in alcune situazioni, per esempio: avere un figlio brasiliano, avere un coniuge o convivente brasiliano (senza separazione legale o di fatto), aver prestato o poter prestare un servizio rilevante al Brasile, o essere raccomandato per capacità professionali, scientifiche o artistiche.
Per i cittadini di Paesi di lingua portoghese la Costituzione prevede una via propria: 1 anno di residenza ininterrotta e buona condotta. Lo spieghiamo in Portoghesi e cittadini CPLP in Brasile.
Come dimostrare di parlare portoghese?
La prova segue la Portaria MJSP n. 623/2020. Tra i documenti accettati ci sono il certificato dell’esame Celpe-Bras, certificati di competenza rilasciati da istituti di istruzione superiore accreditati dal Ministero dell’Istruzione, il diploma di scuola primaria o secondaria tramite Encceja e lauree o titoli post-laurea conseguiti in Brasile.
Quali documenti servono?
- Documento d’identità per migranti (CRNM) valido.
- Prova della residenza e del periodo di residenza in Brasile.
- Certificati penali del Brasile e, se richiesti, del Paese di origine, legalizzati o apostillati e tradotti.
- Prova della conoscenza del portoghese.
- Documenti che provino la riduzione del termine, se applicabile (atto di nascita del figlio brasiliano, atto di matrimonio, ecc.).
L’elenco esatto varia secondo la tipologia e la situazione di ciascuno.
Come funziona la domanda e quanto tempo richiede?
La domanda si presenta online, sul sistema del Ministero della Giustizia e della Pubblica Sicurezza, e comprende il rilevamento biometrico presso la Polizia Federale. Dopo l’esame, la decisione viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale (Diário Oficial da União). I tempi variano secondo il carico dell’ufficio e le eventuali richieste di integrazione.
Dopo la pubblicazione, il naturalizzato deve presentarsi alla Giustizia Elettorale per ricevere il certificato, entro il termine del regolamento, e può poi ottenere i documenti brasiliani, come carta d’identità e passaporto.
Perderò la mia nazionalità di origine?
Il Brasile non richiede la rinuncia alla nazionalità precedente. Se potrai mantenerla dipende dalla legge del tuo Paese di origine, da verificare prima della domanda.
Verifica se puoi già chiedere la naturalizzazione →
Base giuridica
- Costituzione federale, art. 12, II.
- Legge n. 13.445/2017 (Legge sull’Immigrazione), artt. 64-73.
- Decreto n. 9.199/2017.
- Portaria MJSP n. 623/2020.
Domande frequenti
Quanto tempo devo vivere in Brasile per naturalizzarmi?
Nella naturalizzazione ordinaria, di regola 4 anni con permesso a tempo indeterminato. Può scendere a 1 anno in casi come avere un figlio o un coniuge brasiliano.
Devo sostenere l’esame Celpe-Bras?
Non necessariamente. Il Celpe-Bras è uno dei modi per provare il portoghese, ma la portaria accetta anche, per esempio, l’Encceja e titoli conseguiti in Brasile.
Chi ha una condanna penale può naturalizzarsi?
Solo se riabilitato nei termini di legge. Ogni caso va esaminato con i documenti.
La domanda si presenta online?
Sì. La domanda è elettronica, con una fase in presenza per la biometria presso la Polizia Federale.