Residenza per pensionati in Brasile: requisiti e documenti

Aggiornato a ottobre 2026 · Revisione legale: Isadora Rizzi, avvocata (OAB/PR 75.878)

Il Brasile ha una tipologia di visto e permesso di soggiorno per pensionati e titolari di pensione che vogliono vivere nel Paese. È disciplinata dal Consiglio Nazionale dell’Immigrazione (CNIg).

Qual è il reddito minimo?

Occorre dimostrare un reddito mensile di almeno US$ 2.000, con la possibilità di trasferirlo in Brasile. Dal 2019 il reddito può comprendere anche altre fonti regolari, come investimenti, affitti e pensione di reversibilità.

Quali documenti servono?

  • Passaporto valido.
  • Prova della pensione.
  • Prove degli altri redditi, se presenti.
  • Certificato penale.

I documenti esteri devono essere apostillati e tradotti.

Quanto dura?

Il permesso iniziale è temporaneo e può essere rinnovato dimostrando che il reddito continua. In seguito si può chiedere la residenza a tempo indeterminato.

Posso portare il mio coniuge?

Sì. Coniuge, convivente e familiari a carico possono chiedere la residenza per ricongiungimento familiare.

Scopri i permessi di soggiorno in Brasile →

Domande frequenti

La pensione deve essere pubblica?

Non necessariamente. Anche le pensioni private possono essere accettate, se documentate.

Posso fare domanda stando in Brasile?

Sì, il permesso di soggiorno si può chiedere alla Polizia Federale.

Il pensionato può lavorare in Brasile?

Questa tipologia è pensata per la residenza. Le attività retribuite vanno esaminate caso per caso.

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