
Aggiornato a ottobre 2026 · Revisione legale: Isadora Rizzi, avvocata (OAB/PR 75.878)
L’Apostille dell’Aia è un certificato che conferma l’autenticità di un documento pubblico perché sia accettato in un altro Paese. È stata creata dalla Convenzione dell’Aia del 1961 e vale tra i Paesi aderenti. Il Brasile ha aderito nel 2016 (Decreto n. 8.660/2016).
A cosa serve?
Sostituisce la vecchia legalizzazione consolare. Un atto di nascita italiano apostillato, per esempio, può essere usato in Brasile senza passare dal consolato brasiliano in Italia.
Dove fare l’apostille?
- Documenti brasiliani: presso gli uffici notarili e di stato civile autorizzati dal Consiglio Nazionale di Giustizia (Risoluzione CNJ n. 228/2016).
- Documenti esteri: presso l’autorità competente del Paese che ha emesso il documento (in Italia, di norma la Prefettura o la Procura della Repubblica).
E se il Paese non aderisce alla convenzione?
In questo caso il documento richiede la legalizzazione consolare, fatta presso la rappresentanza diplomatica del Paese in cui sarà usato.
Serve anche la traduzione?
Di regola sì. I documenti in lingua straniera usati in Brasile richiedono la traduzione giurata, fatta da un traduttore pubblico iscritto a una Junta Comercial. Apostille e traduzione sono due passaggi diversi.
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Base giuridica
- Convenzione dell’Aia del 1961, promulgata dal Decreto n. 8.660/2016.
- Risoluzione CNJ n. 228/2016.
Domande frequenti
L’apostille scade?
L’apostille in sé non scade, ma l’ente che la riceve può richiedere certificati recenti.
Posso apostillare una copia?
Dipende dal documento. In genere si apostilla l’originale o una copia autenticata.
Prima traduco o prima apostillo?
Di regola si apostilla prima il documento nel Paese di origine e poi si fa la traduzione giurata in Brasile, compresa l’apostille.