
Aggiornato a ottobre 2026 · Revisione legale: Isadora Rizzi, avvocata (OAB/PR 75.878)
Chi lascia il Brasile per vivere all’estero deve comunicare il trasferimento alla Receita Federal (l’amministrazione fiscale brasiliana). Altrimenti continua a essere considerato residente fiscale in Brasile e può essere tassato in entrambi i Paesi.
Chi deve dichiarare l’uscita definitiva?
Chi lascia il Brasile in modo permanente, oppure chi, uscito temporaneamente, completa 12 mesi consecutivi fuori dal Paese.
I documenti sono due
- Comunicazione di Uscita Definitiva dal Paese: indica la data di uscita. Va presentata entro l’ultimo giorno di febbraio dell’anno successivo all’uscita.
- Dichiarazione di Uscita Definitiva dal Paese: è l’ultima dichiarazione da residente, con i redditi fino alla data di uscita. Segue la scadenza della dichiarazione annuale dei redditi dell’anno successivo.
Cosa cambia dopo l’uscita?
- I redditi di fonte brasiliana, come affitti e investimenti, sono soggetti a ritenuta alla fonte per non residenti.
- È consigliabile nominare un procuratore in Brasile.
- Banche e intermediari devono essere informati della nuova condizione.
E se non dichiaro?
La persona resta obbligata alle dichiarazioni annuali da residente, può avere il CPF in sospeso e ricevere sanzioni per ritardo.
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Base giuridica
- Istruzione Normativa SRF n. 208/2002.
- Regolamento dell’Imposta sul Reddito (Decreto n. 9.580/2018).
Domande frequenti
Perderò il CPF lasciando il Brasile?
No. Il CPF resta valido, ma la posizione va mantenuta regolare.
Devo dichiarare se resto fuori solo 6 mesi?
Di regola no. L’obbligo nasce con l’uscita definitiva o dopo 12 mesi consecutivi all’estero.
Posso mantenere un conto in Brasile?
Sì, informando la banca della condizione di non residente.